Sergio Fumich è nato a Trieste nel 1947. Ha svolto attività pubblicistica dal 1978 al 1995 come collaboratore del quotidiano di Lodi Il Cittadino. È stato direttore responsabile di alcuni fogli locali e della rivista di poesia Keraunia. Ha pubblicato libri di poesia e di racconti, libri di fotografia e grafica, libri ed opuscoli divulgativi.

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ARCHIVIO

-- Anno: 2019
:: 2019 - Gennaio.

-- Anno: 2018
:: 2018 - Dicembre.

Annotazioni quasi quotidiane di varia umanità

-- Anno: 2019 | Mese: Gennaio

:: È raccapricciante, ripugnante, che la Francia della Rivoluzione francese sia oggi l'ultimo stato coloniale dell'Europa. Davvero disgustante. Grazie Macron.
-- 22 Gennaio 2019

:: Cinque consigli per usare in maniera sicura Amazon Echo e Google Home è il titolo di un articolo apparso online de Il Sole 24 Ore nello scorso novembre. Sembrano però più utili dell'articolo, i due commenti dei lettori che trovano posto in coda. Il primo, nickname computarte, dà la sveglia: "Hahaha... e questi sarebbero i consigli per utilizzare gli SMART speaker... sembra la pubblicità fatta da Google e Amazon... si porta attenzione su dettagli quasi insignificanti, mentre non si fa alcun cenno allo SPIONAGGIO che si subisce comprando e istallando questa tecnologia DENTRO CASA!!!" E aggiunge una critica all'articolista: "Ma un po' di coerenza e onestà intellettuale, nooo!?!". Il secondo commento, nickname SELSPA1 lancia un grido di dolore: "Ma veramente c'è gente che acquista questi dispositivi, sapendo che registrano su un server, non si sa nemmeno dove, tutto quello che gli aggeggi sentono??? oppure che ha il controllo della serratura di casa propria... Con questi modelli di società (Cloud, Social, Smartphone, selfie, chat, virtualità, etc etc...) che, ahimé, oramai sono diventati consuetudine, STIAMO FACENDO PROPRIO UNA BRUTTA FINE!! e quello che mi preoccupa di più, la fine che faranno i nostri figli". Certo. Problemi che neppure lontanamente sfiorano la gente di spettacolo e dello sport che si presta a fare da testimonial ai prodotti. Money is money: Gattuso, Alessandro Borghese, la Canalis, Fedez. Lo spot di quest'ultimo andato in onda recentemente su alcune reti televisive, in linea col personaggio, è davvero esilarante ed evidenzia l'idiozia che ormai avvolge come una nebbia tutto. L'uso importantissimo che se ne fa dell'assistant? Un banale testa o croce.
-- 22 Gennaio 2019

:: Trovo utile fare eco alle parole di Di Maio sui colonisateurs francesi, questi vicini di frontiera che di peli sullo stomaco ne hanno a iosa. Ha affermato Di Maio dicendo della necessità di decolonizzare l'Africa: "Guardiamo in faccia anche le cause, non solo gli effetti dell'emigrazione. Ci sono autorevoli economisti di tutto il mondo che ne parlano, noi abbiamo solo acceso il faro su una verità. La Francia è uno di quei Paesi che stampando la moneta per 14 Stati impedisce lo sviluppo e contribuisce alla partenza dei profughi. Se l'Europa in questo momento vuole avere un po' di coraggio, deve avere la forza di affrontare il tema della decolonizzazione". Insomma, per Di Maio altro non è stato fatto che accendere "un faro di verità". Di Maio ha anche aggiunto un giudizio pesante sulla grandeur francese: "Se la Francia non avesse le colonie africane, che sta impoverendo, sarebbe la quindicesima forza economica internazionale e invece è tra le prime per quello che sta combinando in Africa". Parole ostili (e "senza motivo stante il partenariato della Francia e l'Italia in seno all'Unione Europea": già, quanto bene funzioni il partenariato da parte francese lo si vede alla frontiera di Ventimiglia) , che altro poteva dire l'ipocrita diplomazia francese? Sarebbe, a pensarci, forse davvero il caso di rimeditare il rapporto con i vicini transalpini, se non altro... per decolonizzare l'Italia.
-- 21 Gennaio 2019

:: Chissà perché il sindacone di Palermo Leoluca Orlando e l'ottantenne religioso Alessandro Zanotelli, che con tanto zelo accusano la politica gialloverde sui migranti di nazismo, tacciono sul vero scandalo alla base dell'esodo di disperati dall'Africa: il colonialismo francese che perdura ancora oggi? Come la Francia impoverisca l'Africa stampando il franco delle colonie lo ha ricordato ancora una volta ieri il vicepremier Luigi Di Maio: "Per far restare gli africani in Africa basta che i francesi stiano a casa loro. La Francia cominci ad aprire i porti. I migranti li portiamo a Marsiglia finché non la smettono di stampare a Lione la moneta per l'Africa". Già, di questo i demokratici non dicono. Beh, in fin dei conti la Francia ha dato asilo a sinistri terroristi.
-- 21 Gennaio 2019

:: Il Viminale ha fatto sapere che la Guardia Costiera libica, nella giornata di ieri, ha recuperato i 393 migranti e li ha riportati indietro tutti sani e salvi. Il ministro Salvini ha commentato: "La collaborazione funziona, gli scaffisti, i trafficanti e i mafiosi devono capire che i loro affari sono finiti". Per Salvini "meno partenze" significa "meno morti", lapalissiano, e ha fatto sapere che la linea italiana non cambia. Ma il Viminale ha divulgato anche dei dati da cui si trova che in Italia dall'inizio dell'anno ad oggi sono sbarcati 155 migranti contro i 2730 dell'anno scorso. La nazionalità dichiarata dai 155 al momento dello sbarco dovrebbe far riflettere sul torrente in piena di fake con cui i media tentano di abbattere sulla questione a favore del pensiero unico dei padroni del mondo ogni pensiero critico: Bangladesh 57, Iraq 38, Tunisia 31, Iran 13, Egitto 9, Russia 2, Sudan 2, Pakistan 2, Gambia 1.
-- 21 Gennaio 2019

:: Avevo riportato nella nota precedente un accenno al fatto che attivisti e volontari della ong spagnola OpenArms fossero sfilati in corteo per le vie di Barcellona sulle note di Bella Ciao. Sarà un caso, forse proprio no, ma il sindacone di Palermo, l'immarcescibile Leoluca Orlando, che ha a cuore, sembra, più i clandestini che i cittadini di Palermo, come riportano i media dichiara senza pesare l'idiozia delle proprie parole: "Ci sarà un secondo processo di Norimberga e lui [Salvini] non potrà dire che non sapeva". L'idiozia ha echi potenti, a ruota padre Alex Zanotelli (chi è costui? si chiederanno in molti, Peacelink vi aiuterà a scoprirlo, ma basta anche Wikipedia): "I nostri nipoti diranno di noi quello che noi diciamo dei nazisti". E tre. Difficile pensare a coincidenze. Il sinistro pensiero unico ha deciso la nuova parola d'ordine per i propri agit-prop: il governo gialloverde [italiano] è nazista e Salvini è il nuovo Hitler.
-- 20 Gennaio 2019

:: Sarà cinismo, sarà disumanità, ma lasciatemelo dire: cosa c'entriamo noi con i naufragi nel Mediterraneo ed il traffico di esseri umani sponsorizzato da certe ong che non si fanno scrupoli a fornire il servizio taxi per un porto sicuro agli scafisti? "Loro [le ong] tornano in mare, gli scafisti ricominciano i loro sporchi traffici e le persone tornano a morire", ha osservato Salvini evidenziando ciò che pensa chi non ha portato il cervello all'ammasso demokratico. Non sarà poi un caso che attivisti e volontari della ong OpenArms, come dicono le cronache, siano scesi in strada, a Barcellona, in corteo per le vie della città cantando Bella Ciao, divenuta una sorta di inno della demokrazia nostrana: il loro obiettivo non è salvare i migranti (che possono tranquillamente portare in Spagna, in porti sicuri, come si è visto, con la condiscendenza dell'attuale governo), l'obiettivo siamo noi, ovvero questo governo gialloverde che ha finalmente posto impedimento al loro servizio taxi abusivo. Nell'occasione, va aggiunto, non mancano i morti viventi della politica italiana: Renzi, Matteo Renzi, che rispolvera il mito del bono taliano: "Noi siamo l'Italia: se c'è gente in mare prima salviamo. Poi si discute". O la Boldrini che facendo il verso al titolo d'un film afferma apoditticamente che l'attuale è "politica migratoria criminale". Il ministro della difesa Elisabetta Trenta si è appellata all'Europa dicendo "non si può restare a guardare". Ma l'Europa resta a guardare. Immobile. Senza forse, per conto suo, in tutta evidenza, si sarà già data una risposta senza appello alla domanda iniziale.
-- 20 Gennaio 2019

:: Ieri un nuovo naufragio al largo della Libia, 50 km a nord di Tripoli. Un fatto grave, sgombriamo subito il campo da fraintendimenti. Un fatto che però mostra come dai barconi si sia passati alle carrette delle ong quanto a mezzi di trasporto nel traffico di esseri umani, ed ora, che le carrette umanitarie trovano difficoltà a svolgere il servizio di taxi provvidenziale, i trafficanti siano ritornati ai gommoni. Commentava in un tweet Matteo Salvini: "Altri morti al largo della Libia. Finché i porti europei rimarranno aperti, finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere". Ad uccidere, già, perch&ecacute; è questo che fanno impunemente scafisti e loro fiancheggiatori. Uccidere.
-- 19 Gennaio 2019

:: Salvini ad Afragola. Si sceglie di aprire l'articolo con una non-notizia: la stupidità, l'idiozia che come un cancro si diffonde sempre più nel ghetto dei social: un video che ritrae qualcuno che bacia la mano a Salvini è virale in rete. Notiziona, davvero. Il massimo per l'ennesimo tentativo di screditare il ministro dell'interno. Spruzzare un po' di odore di camorra. Sul motivo che ha portato Salvini ad Afragola e sui problemi della città un solo accenno. Si sorvola e lo si lascia intuire riportando un virgolettato del ministro che dice "Restituiremo la sicurezza alle tante persone perbene di questa città" e più avanti, tanto per strafare giornalisticamente, riportando la frase "Faremo in modo che nessuno sia lasciato solo" e la sottolineatura "In Campania c'è da fare ancora molto". Luoghi comuni. Niente di più. Che volete che sia l'escalation criminale in atto, otto ordigni esplosi, a fronte di una mano baciata da un sostenitore che scatena viscerali fantasie in menti malate di politica...
-- 19 Gennaio 2019

:: "La tua enfasi che ti fa venire la bava contro chi è stato eletto dal popolo è vomitevole". Si legge, come riporta l'Ansa, in una lettera di minacce, firmata con una svastica, indirizzata al direttore del TgLa7 Enrico Mentana, da lui pubblicata su Instagram. La lettera prosegue: "Siete degli sfascisti che sperano che si affondi come hanno fatto i vostri padri assassinando molti soldati in Africa". La lettera, dice l'Ansa, è piena anche di insulti nei confronti di Urbano Cairo, Lilli Gruber, Francesca Fanuele, Giovanni Floris, Corrado Formigli, Massimo Giannini e Marco Damilano. Concludendo la lettera minaccia: "Presto vi puniremo, sappiamo tutto di voi, punirvi è un dovere". Delirio? Esasperazione contro la faziosità manifesta di anchorman schierati? Certo un segnale da non sottovalutare, e credo che Mentana abbia fatto bene a pubblicarla, se non altro per mostrare indirettamente che un certo tipo di televisione, che ormai tra l'altro, da quanto si coglie ascoltando la gente, pochi rispetto un tempo guardano, nonostante le bufale sulla audience, può portare, anche se non sperabile, ad una situazione ritenuta superata e sepolta. C'è comunque quella citazione dotta, storica, dei "soldati in Africa" che fa pensare ad una scrittura di livello, estranea certo al popolo disinformato che si reca alle urne facendo una croce sulla scheda spesso guidata assecondando le proprie simpatie, o miraggi che arricchiscono di fantasie di rivalsa le proprie misere prospettive. Qualcuno, insomma, come già in passato, che con un cerino dopo l'altro prova ad accendere un focherello. E prima o poi potrebbe riuscirci.
-- 17 Gennaio 2019

:: Ed ecco la gloriosa azione che ha portato alla cattura di Cesare Battisti in Bolivia e che tanto inorgoglisce Matteo Salvini. Scrive Il Giorno: "... è stato bloccato sabato pomeriggio mentre camminava un po' alticcio e con in tasca solo 10 bolivianos, meno di un dollaro e mezzo". Già, Battisti non è il Che, un mito, anche se tale la politica italiana lo spaccia al popolo bue tutto.
-- 15 Gennaio 2019

:: La cronaca ci dice che ieri sera Cesare Battisti ha cenato con pasta, carne, verdura e frutta. Notiziona e buon per lui. Io mi sono accontentato, ma mi basta così, per scelta, di un piatto di minestra di legumi e cereali e della frutta.
-- 15 Gennaio 2019

:: La Sea Watch, come è noto, è una ong tedesca. Nessuno, fuori dai denti, avrebbe da ridire sulla sua attività se si portasse nel proprio paese i migranti che raccoglie in mare. Sarebbe null'altro che quel servizio di traghetto dal continente africano al paradiso della Merkel, il paese di Bengodi che viene con quasi certezza promesso ai migranti per indurli ad essere merce per i trafficanti di uomini. Invece no, il porto sicuro lo vuole altrove, più vicino, un viaggio ovviamente meno costoso e più consono alle carrette che usa. Non si dimentichi che, dicono loro, vive di donazioni. Dal 2014, da quando è nata, fino alle elezioni dello scorso anno trovava in Italia una sponda facile, un paese sinistro, fors'anche un fiancheggiamento se pensiamo al lucrare delle cooperative della solidarietà sulla pelle dei migranti, come più volte la magistratura ha evidenziato. A tempi mutati, la ong non riesce proprio a perdere il vizio. Smettere sicuramente significherebbe in primis perdere le donazioni, dunque, sparire. Lo si comprende, ma avere la sfrontatezza di frasi come questa dopo l'ok di Malta, "L'Unione europea rilascia i suoi 49 ostaggi" va davvero oltre il segno. Un'altra frase storica del comunicato della ong su Twitter è che "la politica non dovrebbe mai essere fatta a spese dei bisognosi". Certo, ma neppure la solidarietà.
-- 09 Gennaio 2019

:: Qualcuno dovrebbe pur spiegare perché un partito (il partito democratico) possa gestire direttamente, come smaccatamente sembra, un Tg nazionale (il Tg3) a spese dei contribuenti (col canone).
-- 07 Gennaio 2019

:: Uno che si sente membro attivo di un social herd, che si nutre di like, della compiacenza dei suoi compagni di pascolo nei prati sempre verdi dell'idiozia, fa fatica a riprendersi il suo cervello portato all'ammasso. E se sollecitato, decidesse di riacquistare la sua dignità di essere autonomamente pensante, anche per un solo anno, non di più, lo farebbe solo a pagamento, per una cifra comparabile con prestazioni di escort di lusso. È quanto risulta da due studi condotti da università americane sulla base di esperimenti su persone reali. Da duemila dollari per i più giovani ai mille, millecento dollari per i più adulti. I dati dimostrano quanto l'uso dei social sia assimilabile alla droga del gioco o all'assuefazione agli stupefacenti. Nonostante gli scandali riguardanti la privacy, gli utenti rimangono fortemente incollati al loro social network. Molte altre ricerche evidenziano i pericoli del loro uso smodato, ma la cosa non sembra preoccupare. Ad esempio, per dire dell'ultima, una ricerca condotta dall'University College London su undicimila quattordicenni, che ha mostrato che le ragazze sono molto più soggette dei maschi alla depressione per l'elevato uso dei social. La cosa che sconcerta è che non si vede un interesse a sollevare il problema. Certo, un mondo di idioti consumatori è il massimo sogno della globalizzazione.
-- 06 Gennaio 2019

:: Annoto soltanto che l'Atto VIII dei gilet gialli ha portato oggi in strada 50.000 persone in tutta la Francia, molte di più dei 32.000 manifestanti della scorsa settimana. A Parigi, nella capitale, oggi è stato un giorno di guerriglia. Le Parisien riporta che una quindicina di persone sono riuscite ad entrare nel cortile dell'edificio che ospita anche il Ministero dei Rapporti con il Parlamento, vandalizzando le auto parcheggiate e causando l'evacuazione dal palazzo e la messa in sicurezza del portavoce del governo Benjamin Griveaux e del suo staff. Anche a Montpellier e Troyes sono stati segnalati tentativi di irruzione negli edifici delle prefetture. Interessante il commento teso a minimizzare del ministro dell'interno Castaner, che dimostra come la matematica sia per i politici una mera opinione politica: "50.000 è poco più di una persona per comune in Francia". Ergo: "È chiaro che questo movimento non è rappresentativo della Francia". Il presidente Macron per condannare i manifestanti ha usato Twitter, la sua polizia proiettili non letali, lacrimogeni e cariche.
-- 05 Gennaio 2019

:: L'azione dei sindaci e presidenti di regione che cercano di stupire con la loro comoda intraprendenza a parole (un atto concreto e forte sarebbe dimettersi dalla carica) il social herd di riferimento elettorale, solito a bere autobotti di disinformazione, forse cercano solo di nascondere la realtà contenuta nei dati sull'immigrazione resi noti da Frontex, le cui stime dicono che il numero di migranti, che hanno attraversato il Mediterraneo centrale nel 2018 per raggiungere l'Italia è diminuito dell'80% rispetto al 2017. Un calo quello registrato in Italia che ha determinato una diminuizione di un quarto degli attraversamenti irregolari alle frontiere esterne della Ue rispetto all'anno precedente. L'Agenzia europea evidenzia che nel contempo è raddoppiato il numero degli arrivi in Spagna. La determinazione del governo di contrastare il traffico di esseri umani dall'Africa, oltre che evidenziare il fallimento voluto dei passati governi, sta mettendo certamente in crisi l'attività di ong, onlus e cooperative varie che su quel flusso hanno campato in questi anni. Le reazioni cui si sta assistendo in ambito amministrativo, visto il segno politico che le caratterizza, sono con buona probabilità in fin dei conti particolarmente legate a questo disagio della parte della propria base elettorale che pesa in termini di voti.
-- 05 Gennaio 2019

:: Notiziona. Notiziaccia. Un lancio dell'Ansa delle 18:27 dà una notizia incredibile. Udite, udite! La Germania sarebbe disposta ad accogliere i migranti della Sea Watch3 e della SeaEye. Un ravvedimento operoso della culona Merkel? Finalmente si sono resi conto a Berlino che le due ong sono tedesche, e, dunque, portare i migranti in Germania sarebbe cosa buona e giusta? Macché! Disposti ad accogliere sì ma nel contesto di una distribuzione europea! Siamo al cabaret! La notizia, riporta l'Ansa, è stata diffusa da media internazionali che citano le parole di un portavoce del ministero degli interni tedesco. Secondo la fonte, la distribuzione bilanciata servirebbe per arrivare ad una "veloce soluzione" della vicenda nel quadro della responsabilità e solidarietà europea. Ma per favore!
-- 05 Gennaio 2019

:: Libertà d'informazione, certo. Ma qualcuno dovrebbe spiegare perché i media diffondono alcuni cinguettii (tweet) che suonano loro piuttosto melodiosi (come quelli dei sindaci No sicurezza) e ne trascurano altri come quello che segue di Giorgia Meloni: "Fratelli d'Italia è pronta a denunciare in procura i sindaci che si rifiutano di applicare la legge e dare piena attuazione al decreto sicurezza. In Italia la legge è uguale per tutti, anche per i sostenitori dell'immigrazione incontrollata". Una presa di posizione troppo indigesta? Certo bordeline rispetto all'idem sentire del dem social herd.
-- 04 Gennaio 2019

:: La questura di Palermo smentisce la presenza della Digos negli uffici dell'Anagrafe del Comune. In un lancio delle 15.24, pubblicato online, l'Ansa scriveva: "Agenti della Digos si sono presentati questa mattina all'ufficio anagrafe del Comune di Palermo". Corraborava l'effettiva loro presenza in Comune quanto riportato qualche riga dopo: "Hanno chiesto - dicono gli impiegati - cosa accade sulla regolarizzazione delle posizione di un richiedente asilo e quali sono le procedure che stiamo seguendo". C'è, dunque, qualcosa che non quadra: di chi è la fake? O forse, cosa che giustificherebbe la smentita, fake non è (ma perché farla sembrare tale? Una buona domanda): erano agenti della Digos, ma non di Palermo? Parrebbe così stante il comunicato della questura palermitana: "La notizia di una asserita presenza di personale della Digos di Palermo presso l'Ufficio Anagrafe del Comune per assumere informazioni sulle procedure sui richiedenti asilo politico" è "destituita di ogni fondamento": "nessun dipendente della locale Digos ha fatto accesso negli uffici comunali". Dal citato lancio d'agenzia del pomeriggio si apprende che il documento di sospensione della legge dello Stato sulla sicurezza è stato trasmesso da Leoluca Orlando il 21 dicembre al capo area che lo ha ricevuto soltanto il 2 gennaio nel tardo pomeriggio (alle 17:07) e lo ha fatto pervenire all'ufficio anagrafe il 3. Notevole, no? Il lancio dell'Ansa dice ancora che le prime dieci richieste di residenza da parte di extracomunitari pervenute oggi, 4 gennaio, sono state rimandate a fine mese per l'esame dei documenti. Quindi? Più che evidente la volontà politica di creare solo problemi al governo, di alzare l'ennesimo polverone sui migranti: Orlando non è così spovveduto da mettersi fuorilegge. Una farsa, insomma, ad uso e consumo del dem social herd.
-- 04 Gennaio 2019

:: Quando non si sa che fare nella necessità di risolvere i problemi, si cerca di distogliere l'attenzione da essi. È quello che stanno facendo Leoluca Orlando a Palermo, che, tra l'altro, oggi si è trovato la Digos negli uffici dell'Anagrafe, e Luigi de Magistris a Napoli. Palermo e Napoli: in entrambi i casi problemi rilevanti che non si risolvono con boutade demagogiche. C'è quasi una gara tra i due a chi la spara più grossa e de Magistris sembra avere la meglio con un'ideona, una lettera che in prima battuta deve aver fatto scompisciare, se persona seria, il destinatario, il comandante della Sea Watch. Naturalmente, la propaganda, poi, è altra cosa, e rilanciarla, la lettera, sui social stante il livello Pazzaglia di tanti user non guasta certo, si saranno detti quelli della ong. "La preoccupazione per le condizioni delle persone che avete sottratto al mare mi spinge, a nome dell'intera città [sic!] di Napoli, a chiederle formalmente di voler girare la prua verso la nostra città, certi che sarete accolti nel nostro porto. Se poi la protervia del ministro [Salvini] dovesse spingersi fino a impedirle di entrare, sappia che abbiamo già disponibili 20 imbarcazioni, che in sicurezza raggiungeranno Seawatch3 per portare a terra le persone che lei sta ospitando". Così il sindaco (si fa per dire, verrebbe da dire) di Napoli.
-- 04 Gennaio 2019

:: Come riportano le agenzie, i dati del Viminale, il ministero dell'Interno, rilevano un netto calo delle domande di asilo dovuto principalmente a due concause, il crollo degli sbarchi e la stretta attuata con la legge sulla sicurezza (il noto decreto convertito dal Parlamento). A dicembre le domande di asilo sono state 2.753, un numero che indica rispetto al mese precedente un calo del 27%. In aumento i dinieghi, l'82% del totale a dicembre contro l'80% del mese precedente ed il 74% di ottobre. La protezione umanitaria è stata concessa solo al 3% dei richiedenti (5% a novembre, 13% a ottobre). Dati eloquenti, e si capisce, dunque, perché il dem social herd sull'orlo di una crisi di nervi si sia giocato la carta disperata dei sindaci obiettori, gli ultimi demohicani.
-- 04 Gennaio 2019

:: Qualcuno abbia la compiacenza di dire a Silvio Berlusconi che la guerra del 15-18 è finita da tempo e che, dunque, è inutile il suo stare in trincea ("Il Cav in trincea" titolava oggi un articolo l'Adnkronos). Berlusconi somiglia sempre più a quei giapponesi dimenticati negli atolli del Pacifico che, ignari della fine della seconda guerra mondiale, continuavano a vestire divisa e armi ancora anni dopo. Forza Italia, ormai, è alla fine della sua parabola discendente, forse, secondo i più ottimisti, mantiene ancora una certa audience tra le vecchiette degli ospizi che passano la giornata beandosi con la nuova Rete4. Eppure Berlusconi tira avanti invece di andarsi a godere il sole come Ronaldo a Dubai. E firma la nuova divisa, i gilet azzurri, che i militanti superstiti dovranno indossare in piazza. Già, dicono le cronache, vuole tutti i parlamentari in campo, soprattutto i giovani pronto a sfidare sullo stesso terreno i grillini, in piazza sui social, offrendo alla gente proposte concrete. Chissà quali... Un miliardo di posti di lavoro? Meno tasse per nessuno (stavolta, rivoluzionaria)? L'allungamento della vita d'ognuno, ben oltre i cent'anni ora? O ancora, forse la più fantastica di sempre, l'abolizione del canone Rai? Minaccia flash mob nelle piazze e nei mercati per dire basta e cambiare il governo del cambiamento. Appunto.
-- 03 Gennaio 2019

:: Meglio gli atei che chi va in chiesa ma odia gli altri, parola di Francesco. Grandissimo! Il che è come dire, tolta qualche esigua lodevole eccezione, meglio gli atei che chi va in chiesa. Suona davvero come una verità sacrosanta.
-- 03 Gennaio 2019

:: E ti pareva che qui da noi qualcuno non pensasse di sputannare i Gilet Gialli francesi! L'ideona è venuta ad un imprenditore agricolo di Ollolai, in quel di Nuoro, ma, precisano le cronache, da tempo trapiantato ad Alghero in quel di Sassari. L'imprenditore sardo ha depositato all'Ufficio brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo economico il logo "Gilet gialli". Il personaggio è tal Salvatore Bussu, un quarantanovenne che ha militato nel Movimento 5 Stelle, di cui era un componente del meet-up cittadino ed in corsa alle regionarie del Movimento organizzate per individuare il candidato 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna. Obiettivo mancato, il Bussu ha lasciato il movimento: "Il M5S che conosco io non esiste più, ha abbandonato i cittadini". E di conseguenza ecco la decisione di fondare un nuovo movimento ispirandosi a quello nato in Francia per contrastare le scelte di politica economica del presidente Macron. "Come Gilet gialli cercheremo di portare avanti alcuni temi cari al vecchio Movimento ma le nostre non saranno istanze fantasiose o populiste". Parole di Bussu riportate dalle agenzie di stampa. Le istanze forse non saranno fantasiose, ma il fantomatico movimento sì. Ah, il logo, contiene un giubbotto catarifrangente e una striscia tricolore. Tanto per dare una connotazione nazionale. Capito mi hai?
-- 02 Gennaio 2019

:: Matteo Renzi ad un settimanale, come riporta un'Ansa, ha detto intervistato: "In fondo, alla fine al governo ci posso anche tornare". E ancora, "Ho certamente avuto un ruolo e forse lo riavrò". Una minaccia?
-- 02 Gennaio 2019

:: Boom sui social e sui canali tradizionali (cioè le reti unificate: Rai1, Rai2, Rai3 e Rainews24, Canale 5, Rete4 e La7), dicono le cronache, per l'inquilino del Quirinale il 31 dicembre. Non c'è che dire, concluso il suo inquilinato potrebbe ritagliarsi un futuro da anchorman su una, o anche più d'una, delle reti unificate.
-- 02 Gennaio 2019

:: Un razzo RPG, dice un lancio Ansa, è stato lanciato oggi contro un mezzzo blindato militare italiano in un'area a 20 chilometri da Herat, nell'ovest dell'Afghanistan, dove era in corso attività addestrativa. Il razzo è esploso nelle vicinanze del mezzo arrecando solo qualche danno alla parte posteriore del blindato. A sparare con il lanciarazzi sarebbero stati due agenti della polizia di frontiera locale: dei due uno è stato ucciso, l'altro arrestato. Nessuna rivendicazione del gesto al momento. La domanda è: ma che ci stanno a fare i nostri militari in Afghanistan? Una missione, come le altre che vedono nostri contingenti all'estero, dispendiosa, un vero e proprio spreco di risorse, soldi dei cittadini ai quali per contro si chiedono sacrifici e si mettono loro, come nel caso dei pensionati, praticamente le mani in tasca, violando patti. Il governo giallo-verde governo del nuovo? Dimostri di esserlo, ad esempio, annullando tutti i nostri impegni militari all'estero, e/o risolvendo una volta per tutte la vicenda degli F35 stracciando il contratto, e/o introducendo tagli consistenti agli sprechi inutili del ministero della Difesa. Ma, diciamocelo, contratto o non contratto di governo, sarebbero davvero capaci di attuare una simile svolta? Domanda retorica di cui si conosce bene la risposta: NO.
-- 02 Gennaio 2019


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