Venerdì, 10 Settembre 2010

SergioFumich.com Homepage

Fai di questo sito la tua homepage


Cà La Gatera Libri - Nuovo e usato

Creative Commons - Some rights reserved.
Click for more infoes. Clicca per saperne di più.

Giorno dopo Giorno

Scritture quotidiane

Altri articoli

Homepage

Archivio post

Articoli dell'ultimo mese

Marzo - Agosto 2006

Le dirette stampa

Dal Mondo Daily News

Stampa estera (english)

Dall'Italia politica

Pagine speciali

Lodigiano & Lombardia

Trieste & Istria

Documentazione

Vecchi archivi online

Ritagli di giornale

Report e documenti

Video e animazioni

 

La volpe e l'uva

Di scrittori e scrittori in erba è pieno il mondo, non solo la nostra soleridente penisola di santi, navigatori e poeti, che annovera anche il sottoscritto tra le centinaia di migliaia se non milioni. Marco Uccella sul forum "Autori italiani" di Lulu.com ha scritto a proposito di un annuncio che il leader delle tute bianche Casarini sarà pubblicato da Mondadori:
«Allora...
Luca Casarini (lo sapete chi è, no? Il più duro e puro dei leader no-global) ha annunciato tronfio che scriverà un libro, un "social-noir", per Mondadori (Berlusconi).
Ora, lungi da me la voglia di instituire una discussione "politica", vorrei sapere se per voi è coerente che un (cosiddetto) uomo di sinistra nonché rivoluzionario compia un passo del genere, "vendendosi" ad una major dell'editoria, al solo scopo (dichiarato a parole pure quello) di spillargli qualche soldo per la "Causa"...
Dovremmo fare così anche noi, solo per vedere il nostro nome sulle copertine dei libri "ufficiali"? Io dico di no.»
Del post di Uccella mi ha colpito particolarmente l'ultima frase, che ha generato una mia risposta che riporto più avanti. Prima, però, voglio dare spazio ad una considerazione, questa: il mestiere di scrivere non è un mestiere facile e farne una professione vera, a meno di non essere particolarmente bravi, di avere i contatti giusti, magari un background per nascita o per censo che non guasta o una particolare predisposizione ad essere baciati dalla sorte, significa rimboccarsi le maniche e sgomitare. Eppure tutti alle prime armi vedono, in questa società dell'immagine e dell'apparenza, i grandi editori come il punto di partenza delle loro fortune letterarie, non il punto d'arrivo. Ogni rifiuto genera crescente frustrazione, che se non si appende la penna la chiodo, va lenita ed in qualche modo superata. Ma non c'è unguento che tenga quando si vede un becero descritto tale dai media pubblicare presso la più grande delle case editrici italiane addirittura un "social noir", che forse non sa neppure che genere sia. E, dunque, ci si sfoga reclamando il proprio diritto alla "purezza intellettuale". Ecco di seguito la mia risposta:
« A parte il fatto che la gran parte dei personaggi che navigano nella sinistra freakish italiana attuale, si immedesimano di più nei cabarettisti di Zelig, nella migliore delle ipotesi, o, nella peggiore, in macchiette cui il "vaffa" di Grillo ben si addice quanto ai mostri sacri della politica nostrana, per cui uno spazio offerto nell'editoria spazzatura non deve né meravigliare né fare scandalo. (Ma dove sta poi lo scandalo? dov'è la vendita dell'onore del movimento "no global"? A furia di autoconvinzione che Berlusconi sia un babau da demonizzare a qualunque costo, si finisce col non vedere che il primo pensiero dello "zar" di Arcore è il business - e che la politica per Silvio non è che uno strumento per realizzarlo, oltre che per farsi proclamare "magno" dalla storia. Un libro di Casarini può vendere? Per il Cavaliere è il benvenuto - del resto è ben consapevole che la favola dei comunisti che "mangiano i bambini" serve solo a far vendere. Tutta la sinistra freakish, dai moderati ex-comunisti agli alternativi, si fa pubblicare da Mondadori, perché, oltre a portare soldi che anche in tasca di un "comunista" non guastano mai, è assolutamente snob - e, Bertinotti insegna, nei salotti buoni si sguazza alla grande). A parte tutto questo la citazione che segue:
Dovremmo fare così anche noi, solo per vedere il nostro nome sulle copertine dei libri "ufficiali"?
sa molto di un raccontino ben noto, quello della volpe e l'uva. Per fare come Casarini, bisogna essere Casarini, cioè avere la notorietà mediatica di Casarini; poi si può discutere. Perché Mondadori faccia un'offerta editoriale o sì è un eletto del Signore (un miracolato) o un personaggio di peso culturale, scientifico o politico riconosciuto, un vip dell'Italia che conta, oppure uno che fa parlare di sé perché rovescia cassonetti o mostra gambe e tette in tv, un personaggio mediatico, insomma, esaltato o demonizzato, che, dunque, tutti conoscono. Perché la mission dell'editoria è vendere, far cultura è solo un eventuale effetto secondario. E, tornando a Casarini, la sinistra freakish nostrana è un ottimo mercato librario, Mondadori alias Berlusconi lo sa bene.»

Postato:  Martedì, 25 Dicembre 2007 10:11 | Leggi i commenti | Indietro

Scrivi un tuo commento

Scrivi il tuo commento nell'area testo, dagli un titolo e poi scrivi il tuo nome o il nick o l'e-mail (è obbligatorio). Una volta fatto, clicca su Salva.

Testo:


Titolo:


Autore:



Google
 

Freschi di stampa

Bandiere rosse come tramonti

di Sergio Fumich,
pagine 164,
collezione di poesia
I tascabili,
Minimo d' Ombra Edi-zioni - Lulu Press,
2007.

L'arte del patchwork è arte antica, ricorre in tutte le splendide forme della tessitura indiana, messica-na, greca, nelle coperte che ralle-gravano le case dei coloni ame-ricani, si ritrova nelle forme avan-zate dell'arte pittorica contem-poranea e nell'esasperazione fo-tografica dell'elaborazione dei "texture", ma anche nella pop art e nelle arti figurative sperimen-tali. Anche le parole intessono pensieri, intrecciano emozioni, ri-producono intensità e sfumature del sogno. Anche con le parole si possono realizzare patchwork, do-ve il discorso poetico si frammen-ta, si fa lucida impuntura di bloc-chi di immagini-linguaggio. Nei patchwork di Fumich, sulla speri-mentazione verbale si innesta l' intento di un uso politico del di-scorso poetico mirante ad evi-denziare la disumanizzazione, l'il-logicità, l'alterazione continua della realtà attraverso i media perpetrata quotidianamente da questa civiltà dell'immagine e dell'apparenza cui l'uomo inte-ressa solo in quanto veicolo di consumo.

Support independent publishing: buy this book on Lulu.

Oltre il punto di non ritorno

di Sergio Fumich,
pagine 80,
collezione di poesia Mari aperti, Minimo d' Ombra Edizioni - Lu-lu Press, 2007.


"Oltre il punto di non ritorno" è una splendida dimostrazione di poesia totale, di idee, di memoria, di me-ditazione d'arte e di letteratura. Il poema è uno dei pochissimi testi moderni di autentico respiro poe-matico e, al tempo stesso, di con-tinua intensità di immagini e di ritmo. (Giorgio Bàrberi Squarotti)

Support independent publishing: buy this book on Lulu.

"The 40-minute War"
Ipotesi di un atto di terrorismo


di Sergio Fumich, nella collana di attualità politica ed eventi Testi-monianze dal pre-sente,
pagine 64,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.

"... cosa sappiamo dell’Undici Settembre? Di quegli avvenimenti sappiamo quanto abbiamo vissuto da spettatori davanti agli schermi televisivi. Vittime tutti noi del concretarsi in grande stile di un “effetto Cnn”, realizzato con una regia temporale precisa e metico-losa..."

In una Pagina di Diario
tutto l'orrore di Auschwitz


di Sergio Fumich, nella collana di documenti, testi-monianze ed ico-nografie degli ul-timi due secoli Viaggi nella me-moria, pagine 28,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.

"Il documento riportato in questo opuscolo è una pagina del diario personale, tenuto dal medico delle SS dr. Johann Paul Kremer, che racconta da "addetto ai lavori" lo sterminio degli ebrei attuato dai nazisti ad Auschwitz. Il diario, al di là del fatto notevole che in esso si fa esplicita menzione dell'uso del gas, è interessante in sé, per la naturalezza con cui Kremer continua ad annotare le cose di tutti i giorni accanto agli orrori a cui ha par-tecipato. "

Costruire Poesia
ed altre stampe poetiche


di Sergio Fumich, nella collana di poesia contem-poranea Dietro il tiglio grande,
pagine 40,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.


L'Idea è la Cosa
di Alexander Berkman


traduzione e cura di Sergio Fumich, nella collana di pensiero liberta-rio e progressi-sta Breviari d'uto-pia, pagine 16,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.


 

 

[Valid Atom 1.0]
Il costo della guerra in Iraq
(JavaScript Error)


FAIR USE NOTICE. The blog pages of my site contain some copyrighted material the use of which has not always been specifically authorized by the copyright owner. I am making such material available in my efforts to advance understanding of environmental, political, economic, democracy, human rights, scientific, and social justice issues, etc. I believe this constitutes a 'fair use' of any such copyrighted material as provided for in section 107 of the US Copyright Law. In accordance with Title 17 U.S.C. Section 107, the material on this site is distributed without profit to those who have expressed a prior interest in receiving the included information for research and educational purposes. For more information go to here. If you wish to use copyrighted material from this site for purposes of your own that go beyond 'fair use', you must obtain permission from the copyright owner.