Venerdì, 10 Settembre 2010

SergioFumich.com Homepage

Fai di questo sito la tua homepage


Cà La Gatera Libri - Nuovo e usato

Creative Commons - Some rights reserved.
Click for more infoes. Clicca per saperne di più.

Giorno dopo Giorno

Scritture quotidiane

Altri articoli

Homepage

Archivio post

Articoli dell'ultimo mese

Marzo - Agosto 2006

Le dirette stampa

Dal Mondo Daily News

Stampa estera (english)

Dall'Italia politica

Pagine speciali

Lodigiano & Lombardia

Trieste & Istria

Documentazione

Vecchi archivi online

Ritagli di giornale

Report e documenti

Video e animazioni

 

W l'antipolitica W il qualunquismo

Ormai è sicuro, il "principe Giovanni" Prodi, quello senza terra, questo sen-za partito, con il suo "sceriffo di Not-tingham" Fisco Visco, passerà alla storia di questo paese come "l'uomo delle tasse". Che dire? Ci siamo ca-scati una prima volta per mandare al-lora a casa Berlusconi, ci siamo ca-scati per lo stesso motivo una secon-da volta l'anno scorso. Repetita iu-vant, dicevano i latini, ma, fuori dai denti, potevamo farne a meno. Più passa il tempo, più mi convinco che forse abbiamo fatto uno sbaglio, io co-me altri che hanno deciso, pur "dentro" non credendoci molto, di sostenere quell'accozzaglia di interessi particolari diversi che va sotto il nome di "Unione".
Perché, se ai tempi del proto-capitalismo l'imperativo dei padroni del vapore, dei "nemici di classe", era ingrassare sfruttando il proletariato, l'operaio dandogli un salario di sopravvivenza, quel tanto necessario perché continuasse a vivere e produrre, oggi, mutatis mutandis, le idee "comuniste", a dirla con Berlusconi, del premier e degli "amici di classe", non si discostano molto da quelle, solo che cambia il beneficiario dei "sacrifici": da una parte sempre i "padroni del vapore" anche se "nuovi", e in questo ci rassicura Montezemolo, dall'altra, al posto del re e nobili parassiti, il carrozzone della pubblica amministrazione, dall'ente locale su su sino all'alta burocrazia statale, le lobbies, insomma, che garantiscono il consenso.
Sarà antipolitica o, se vi piace l'obsoleto, qualunquismo, ma le parole dei tanti contastorie e imbonitori della politica sono aria: l'interesse comune, il benessere della gente, il progresso sociale, balle, perché ciò che conta è mantenere il potere e l'unico modo certo per farlo è ingrassare chi ti finanzia e chi ti genera consenso.
Nessuno, dunque, oserà mai far pagare ai ricchi e forti quanto in proporzione si fa pagare ai poveri e deboli. Nessuno d'altra parte oserà mai ridurre gli sprechi, i privilegi, i benefit della casta politico-amministrativa. Il problema non è lo stipendio di Prodi, il problema sono gli stipendi dei funzionari di livello statali, delle regioni, degli enti locali: troppo esagerati per organismi che non producono profitto, ma si reggono su tasse e balzelli. Per snellire la macchina della burocrazia, là dove è più improduttiva e cioè in alto, basterebbe questo: dimezzare gli stipendi o quanto meno ridurli ad un livello non competitivo con l'impresa privata e legarli seriamente alla produttività con un meccanismo bonus-malus, cioè riduzione in caso di inefficienza, premio in caso di verificata efficienza. Se così fosse, ma è utopia, non credo che per i "vecchi marpioni" del "sopravvivere bene" un impiego od un incarico amministrativo risulterebbe appetibile.
Questo, cioè il pubblico impiego, è il nocciolo della questione. La finanza allegra della balena bianca, oltre ad accumulare un debito pubblico colossale, ha generato, coltivando le proprie clientele, un "eco-mostro" dannoso per il paese quanto il trasporto su gomma (e il paragone è pertinente, essendo la causa comune). Aiutata in questo dalla esiziale filosofia dei sacrifici di chi diceva di venire da lontano. Oggi la balena bianca non c'è più, anche se tenta di spacciarsi per fenice. Resta quella malefica filosofia partorita da chi voleva "l'uguaglianza" in basso, ma sempre più in basso, finendo col togliere non solo alla "borghesia", ma anche al "proletariato".
Se il buon senso è antipolitica, viva l'antipolitica, o se più vi piace, viva il qualunquismo.

Postato:  Giovedì, 23 Agosto 2007 10:06 | Leggi i commenti | Indietro

Scrivi un tuo commento

Scrivi il tuo commento nell'area testo, dagli un titolo e poi scrivi il tuo nome o il nick o l'e-mail (è obbligatorio). Una volta fatto, clicca su Salva.

Testo:


Titolo:


Autore:



Google
 

Freschi di stampa

Bandiere rosse come tramonti

di Sergio Fumich,
pagine 164,
collezione di poesia
I tascabili,
Minimo d' Ombra Edi-zioni - Lulu Press,
2007.

L'arte del patchwork è arte antica, ricorre in tutte le splendide forme della tessitura indiana, messica-na, greca, nelle coperte che ralle-gravano le case dei coloni ame-ricani, si ritrova nelle forme avan-zate dell'arte pittorica contem-poranea e nell'esasperazione fo-tografica dell'elaborazione dei "texture", ma anche nella pop art e nelle arti figurative sperimen-tali. Anche le parole intessono pensieri, intrecciano emozioni, ri-producono intensità e sfumature del sogno. Anche con le parole si possono realizzare patchwork, do-ve il discorso poetico si frammen-ta, si fa lucida impuntura di bloc-chi di immagini-linguaggio. Nei patchwork di Fumich, sulla speri-mentazione verbale si innesta l' intento di un uso politico del di-scorso poetico mirante ad evi-denziare la disumanizzazione, l'il-logicità, l'alterazione continua della realtà attraverso i media perpetrata quotidianamente da questa civiltà dell'immagine e dell'apparenza cui l'uomo inte-ressa solo in quanto veicolo di consumo.

Support independent publishing: buy this book on Lulu.

Oltre il punto di non ritorno

di Sergio Fumich,
pagine 80,
collezione di poesia Mari aperti, Minimo d' Ombra Edizioni - Lu-lu Press, 2007.


"Oltre il punto di non ritorno" è una splendida dimostrazione di poesia totale, di idee, di memoria, di me-ditazione d'arte e di letteratura. Il poema è uno dei pochissimi testi moderni di autentico respiro poe-matico e, al tempo stesso, di con-tinua intensità di immagini e di ritmo. (Giorgio Bàrberi Squarotti)

Support independent publishing: buy this book on Lulu.

"The 40-minute War"
Ipotesi di un atto di terrorismo


di Sergio Fumich, nella collana di attualità politica ed eventi Testi-monianze dal pre-sente,
pagine 64,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.

"... cosa sappiamo dell’Undici Settembre? Di quegli avvenimenti sappiamo quanto abbiamo vissuto da spettatori davanti agli schermi televisivi. Vittime tutti noi del concretarsi in grande stile di un “effetto Cnn”, realizzato con una regia temporale precisa e metico-losa..."

In una Pagina di Diario
tutto l'orrore di Auschwitz


di Sergio Fumich, nella collana di documenti, testi-monianze ed ico-nografie degli ul-timi due secoli Viaggi nella me-moria, pagine 28,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.

"Il documento riportato in questo opuscolo è una pagina del diario personale, tenuto dal medico delle SS dr. Johann Paul Kremer, che racconta da "addetto ai lavori" lo sterminio degli ebrei attuato dai nazisti ad Auschwitz. Il diario, al di là del fatto notevole che in esso si fa esplicita menzione dell'uso del gas, è interessante in sé, per la naturalezza con cui Kremer continua ad annotare le cose di tutti i giorni accanto agli orrori a cui ha par-tecipato. "

Costruire Poesia
ed altre stampe poetiche


di Sergio Fumich, nella collana di poesia contem-poranea Dietro il tiglio grande,
pagine 40,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.


L'Idea è la Cosa
di Alexander Berkman


traduzione e cura di Sergio Fumich, nella collana di pensiero liberta-rio e progressi-sta Breviari d'uto-pia, pagine 16,
Cà "La Gatera" Libri, 2006.


 

 

[Valid Atom 1.0]
Il costo della guerra in Iraq
(JavaScript Error)


FAIR USE NOTICE. The blog pages of my site contain some copyrighted material the use of which has not always been specifically authorized by the copyright owner. I am making such material available in my efforts to advance understanding of environmental, political, economic, democracy, human rights, scientific, and social justice issues, etc. I believe this constitutes a 'fair use' of any such copyrighted material as provided for in section 107 of the US Copyright Law. In accordance with Title 17 U.S.C. Section 107, the material on this site is distributed without profit to those who have expressed a prior interest in receiving the included information for research and educational purposes. For more information go to here. If you wish to use copyrighted material from this site for purposes of your own that go beyond 'fair use', you must obtain permission from the copyright owner.