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Rifiuti e protesta in Campania
Si mantiene calda la situazione dei rifiuti in Campania. Domani sera si terrā ad Acerra un corteo "contro repressione e inceneritori
per un altro piano dei rifiuti a tutela della salute e dell'ambiente". Ricevo dalla rivista In-dipendenza il testo che riporto sotto.
« In questi giorni alcuni disoccupati del movimento MDA di Acerra sono stati sottoposti dalla questura ad un grave provvedimento che li descrive come soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica. Tra le motivazioni le lotte per il lavoro e l'adesione ai blocchi contro la discarica di Acerra che il commissariato ai rifiuti aveva aperto nei mesi scorsi, nonostante sentenza contraria della magistratura.
La scelta istituzionale di applicare la repressione come linea di contenimento del disagio sociale č regressiva ed inaccettabile! In una Regione dove il tasso di disoccupazione e di precarizzazione del lavoro e della vita continuano a crescere; dove la decennale emergenza rifiuti ha prodotto la continua e sistematica devastazione del territorio e della salute; dove l'emergenza, "criminalitā organizzata" č radicata nei quartieri, come nella vita politica ed economica, č assurdo e inammissibile che il conflitto sociale, nel deserto di risposte istituzionali, trovi un muro di manganelli, arresti, valanghe di denunce penali e di misure cautelative il cui scopo č la restrizione della libertā individuale e collettiva contro chi lotta per rivendicare diritti elementari!
Ad Acerra come a Serre e ad Ariano Irpino, passando per tutti quei territori designati come pattumiere dove scaricare tonnellate di rifiuti o installare eco-mostri come inceneritori e impianti CDR, la "musica" non cambia: zittire a tutti i costi e con qualsiasi strumento il dissenso diffuso espresso da Comunitā intere che respingono con determinazione le sciagurate scelte delle istituzioni Nazionali e Regionali circa le politiche ambientali e territoriali da questi perseguite! In questi mesi, con il totale fallimento della gestione dei rifiuti ed il chiaro emergere delle responsabilitā politiche migliaia di cittadini campani stanno scendendo in piazza per "mandare a casa" Bertolaso, Bassolino e le lobby politiche-economiche (vedi Impregilo, Fibe e soci) ad essi legati.
Queste mobilitazioni rivendicano un'alternativa radicale per la gestione dei rifiuti ed un altro modello di sviluppo, che passa per una seria Raccolta differenziata porta a porta finalizzata al riciclaggio; che chiede di accelerare la messa in opera delle bonifiche dei territori devastati da anni di abusi e sversamento di rifiuti tossici e nocivi. Queste opzioni, realmente alternative ed eco-compatibili rispetto all'attuale "piano rifiuti" centrato sugli inceneritori, sono utilizzate con successo in altre cittā d' Italia e del mondo, che ormai stanno dismettendo gli obsoleti e nocivi inceneritori. Ad Acerra, come in Campania, l'incenerimento non passerā perché nessun indennizzo o promessa di lavoro in quel cantiere puō valere il prezzo della vita umana!
Quello a cui teniamo come cittadini, prima ancora che come Movimento, č che la mobilitazione possa rappresentare un momento di riflessione, di discussione e di confronto per porre le basi di un concreto rilancio della lotta in maniera autorganizzato e radicale, al cui centro vi sia un nuovo piano dei rifiuti senza inceneritori e discariche capace di salvaguardare l'ambiente, la salute e creare migliaia di occasioni di lavoro.
Movimento Disoccupati Autorganizzati Storico, struttura occupata ex macello, donne del 29 Agosto, RdB Precari Autorganizzati (Banchi Nuovi, UDN, MDA Acerra), Rete Campana "Rifiuti Zero", Rete Campana Salute/Ambiente, Lab. Occ. SKA, CSOA Officina 99 »
Postato:
Venerdì, 06 Luglio 2007 18:29 | Leggi i commenti | Indietro
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