Sergio Fumich è nato a Trieste nel 1947. Ha svolto attività pubblicistica dal 1978 al 1995 come collaboratore del quotidiano di Lodi Il Cittadino. È stato direttore responsabile di alcuni fogli locali e della rivista di poesia Keraunia. Ha pubblicato libri di poesia e di racconti, libri di fotografia e grafica, libri ed opuscoli divulgativi.

Identificativo SBN: IT\ICCU\CFIV\106311
ISNI: 0000 0000 3584 7165



LA PAGINA DEGLI SCACCHI INTERATTIVI


LA NOTAZIONE SCACCHISTICA

Per notazione scacchistica si intende il mezzo grafico usato per indicare le mosse fatte dai singoli pezzi in una partita.
Nel tempo sono state ideate ed usate notazioni diverse:
-- Notazione descrittiva
-- Notazione algebrica o di Stamma
-- Notazione internazionale numerica dell'ICCF

La Notazione Descrittiva

La notazione descrittiva ` ancora usata in Gran Bretagna, Stati Uniti e in altri Paesi anglofoni, ed in Spagna.
Si osservi la scacchiera nella posizione iniziale: si nota immediatamente che le estremità di ciascuna delle otto colonne sono occupate da pezzi dei due colori che corrispondono. Viene spontaneo, pertanto, chiamare colonna Torre di Donna (TD) la prima colonna a sinistra, colonna Cavallo di Donna (CD) la seconda, colonna Alfiere di Donna (AD) la terza e colonna di Donna (D) la quarta; e così si chiamerà colonna di Torre di Re (TR) l'ottava, cioè la prima colonna a destra, colonna di Cavallo di Re (CR) la settima o seconda da destra, colonna di Alfiere di Re (AR) la sesta o terza da destra ed infine colonna di Re (R) la quinta o quarta da destra.
Le singole traverse in questa notazione sono carattetizzate da un numero, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, dal basso all'alto per il Bianco e viceversa per il Nero. Ad esempio, la traversa 3 per il Bianco sarà al tempo stesso la traversa 6 per il Nero e la traversa 8 per il Bianco sarà la traversa 1 per il Nero, e così via.
Per ciascun giocatore ogni singola casa della scacchiera sarà allora caratterizzata dal numero della traversa in cui si trova e dalle lettere della colonna a cui appartiene. Ad esempio la casa iniziale del Re bianco per il Bianco sarà 1R, per il Nero 8R.
Per indicare una mossa si scriverà prima l'iniziale del pezzo che muove, R, D, T, C, A, P, quindi di seguito la casa in cui si porta il pezzo. Quando possono sorgere ambiguità sul pezzo da muovere si indica dopo l'iniziale del pezzo se è del lato di Donna o del lato di Re, o la traversa di partenza se su una stessa colonna.
Nella descrizione vengono usate alcune parole particolari e alcune abbreviazioni: arrocca, pr. per prende, sc. per scacco, sc.d. per scacco doppio, sc.s. per scacco di scoperta, sc.m. per Scacco matto, c. per casa.
Un esempio di partita sarà più efficace di tante parole:
1. P 4R, P 4R; 2. P 4AR, P 4D; 3. P pr. PD, D pr. P; 4. C 3AR, D 5R sc.; 5. A 2R, D pr. P AR; 6. P 4D, D 5R; 7. Arrocca TR, C 3AD; 8. T 1R, C pr. P; 9. C pr. C, D pr. C sc.; 10. D pr. D, P pr. D; 11. A 5CD sc.d., R 1D; 12. T 8R sc. m. (vedi). La partita è stata giocata da E. Orsini contro un dilettante.

La Notazione Algebrica o di Stamma

In tale notazione ogni colonna della scacchiera è contraddistinta da una lettera dell'alfabeto (dal lato del Bianco da sinistra a destra: a, b, c, d, e, f, g, h), ogni traversa da un numero (dal lato del Bianco al lato del Nero: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8). Una casa è, dunque, individuata dalla lettera della colonna cui appartiene e dal numero della traversa. Per indicare le mosse si scrive prima l'iniziale del pezzo che si muove, ad eccezione del Pedone la cui iniziale si tralascia, (R, D, T, C, A) seguita dall'indicazione della casa di partenza e da quella di arrivo. Ad esempio, e2-e4 indica la mossa iniziale del Pedone di Re di due passi, Af1-c4 la mossa che porta l'Alfiere di Re nella casa c4.
Per indicare l'arrocco dal lato di Re si usa il simbolo 0-0, dal lato di donna il simbolo 0-0-0. Per indicare una presa si usa il simbolo × oppure il simbolo :, per indicare lo scacco il simbolo +, per indicare lo scacco doppio il simbolo ++ e lo scacco matto il simbolo = barrato verticalmente o l'indicazione matto. Nel caso particolare della presa "en passant" si aggiunge "e.p.". In caso di promozione si scrive il simbolo = seguito dall'iniziale del pezzo.Vediamo una partita di esempio:
1. d2-d4, e7-e6; 2. c2-c4, Cg8-f6; 3. Cb1-c3, Af8-b4; 4. a2-a3, Ab4×Cc3; 5. b2×Ac3, b7-b6; 6. f2-f3, d7-d6; 7. e2-e4, Cf6×e4; 8. f3×Ce4, Dd8-h4+; 9. Re1-d2, Dh4×e4; 10. Cg1-f3, Cb8-d7; 11. Af1-d3, De4-c6; 12. Th1-e1, Dc6-b7; 13. Rd2-c2, Cd7-f6; 14. a3-a4, a7-a5; 15. Dd1-e2, h7-h6; 16. d4-d5, 0-0; 17. Ad3-e4, e6×d5; 18. c4×d5, Cf6×d5; 19. Cf3-d4, Tf8-e8; 20. Ae4-h7+, Rg8×Ah7; 21. De2×Te8, Ac8-f5+; 22. Cd4×Af5, Ta8×De8; 23. Te1×e8, Cd5×c3; 24. Te8-e7, Cc3×a4; 25. Te7×f7, Db7-c6+; 26. Re2-d2, Dc6-d5+; 27. Rd2-c2, Dd5×Tf7; 28. Abbandona. (vedi - Una partita simultanea con, Bianco, il grande maestro Ewfim Bogoljubow)

Della notazione algebrica esiste una "forma breve", più comunemente usata: ogni mossa è scritta indicando l'iniziale del pezzo (con l'eccezione del pedone) seguita dalla sola casa di arrivo. Nelle situazioni in cui può esserci ambiguità si indica dopo l'iniziale del pezzo anche della casa di origine la colonna o la traversa. Ad esempio:
1. e4, e5; 2. f4, e:f4; 3. Cf3, g5; 4. Ac4, g4; 5. d4, g:f3; 6. D:f3, Ah6; 7. 0-0, Ce7; 8. A:f4, A:f4; 9. A:f7+, R:f7; 10. D:f4, Rg7; 11. Df6+, Rg8; 12. Df7 matto. (vedi - Una partita di Morphy vinta contro un dilettante).

La notazione algebrica, per quanto riguarda i pezzi, dipende dalla lingua di chi scrive la partita. Quanto detto finora è riferito alla lingua italiana, sotto si possono trovare le notazioni dei pezzi equivalenti in altre lingue che usano l'alfabeto latino.
Italiano, spagnolo: R, D, T, A, C, (P)
Americano: K, Q, R, B, N, P
Tedesco, lingue ex-Jugoslavia e lingue nordiche: K, D, T, L, S, (B)
Inglese: K, Q, R, B, Kt, P
Esperanto: R, D, T, K, C, (P)
Francese: R, D, T, F, C, (P)
Olandese: K, D, T, L, P, (P)
Rumeno: R, D, T, N, C, (-)
Ungherese: K, D, B, F, H, (G).
Le abbreviazioni riportate fra parentesi indicano che quel simbolo non viene normalmente usato.

La Notazione Internazionale Numerica dell'ICCF

L'ICCF (International Correspondence Chess Federation), la Federazione internazionale del gioco per corrispondenza, ha ideato una notazione in cui ogni mossa è individuata da un numero di 4 cifre, le prime due indicano la casa di partenza, le seconde due la casa di arrivo. Le colonne della scacchiera sono numerate dal lato bianco da sinistra a destra, le traverse dal basso verso l'alto. La prima casa dalla sinistra del giocatore bianco è contrassegnata da 11, la prima casa dalla destra da 81.
L'arrocco corto e lungo sono denotati dalla sola mossa del Re: 5171 e 5131 per il Bianco, 5878 e 5838 per il Nero. Non sono usati altri simboli (nel caso di promozione viene aggiunta una quinta cifra: 1 per la Donna, 2 per la Torre, 3 per l'Alfiere e 4 per il Cavallo).

La notazione internazionale numerica non è univoca: alcune mosse possono rappresentare situazioni diverse a seconda del contesto, cioè della configurazione dei pezzi sulla scacchiera. Gli algoritmi di visualizzazione delle partite in queste pagine usano la notazione "Fumich", cioè una modifica della notazione da me pensata per renderla univoca. Elenco sotto le differenze:
Arrocco: le mosse 5171, 5131, 5878, 5838 sono modificate in 5071, 5031, 5078, 5038.
Presa "en passant": la quarta cifra della notazione internazionale è sostituita da uno 0 (ad es. 3423 con 3420, 3443 con 3440).
Promozione: la quarta cifra della notazione internazionale viene sostituita con la lettera iniziale maiuscola del pezzo. In questo modo si ottiene una notazione univoca e la descrizione di ogni mossa esclusivamente con 4 caratteri.

Note d'uso - Si può vedere la partita nelle modalità automatica o "passo passo" o, ancora, in modalità mista. La modalità "passo passo" è attuata con il pulsante [Next]. Col pulsante [Auto] invece si può avviare o interrompere la modalità automatica; con la sua pressione, pertanto, si può passare dalla modalità automatica al "passo passo" e viceversa. Il pulsante [Reset] ripristina la posizione iniziale.


La Notazione Portable Game

La notazione Portable Game (PGN, Portable Game Notation) è usata in ambito informatico per registrare le partite di scacchi. Usata in molti programmi di scacchi, le mosse, descritte in notazione algebrica, sono memorizzate all'interno di file, di solito, con estensione .pgn. La specifica PGN è stata pensata per generare file leggibili dai diversi programmi di gioco; il suo formato prevede tre tipi di contenuto: caratteristiche della partita, mosse, commenti.
Per annotare le mosse viene usata la notazione algebrica abbreviata, cioè l'iniziale del pezzo (ovviamente nella versione americana) e la casa di destinazione. In caso di ambiguità: se i due pezzi sono sulla stessa riga l'iniziale del pezzo è seguita dalla colonna dove si trova il pezzo che si deve muovere; se i due pezzi sono sulla stessa colonna all'iniziale del pezzo si fa seguire la riga del pezzo. La cattura di un pezzo viene indicata con una ×, lo scacco con un +, lo scacco matto con # o con ++. Si indica l'arrocco corto con O-O, quello lungo con O-O-O (lettera O non cifra 0). La promozione viene indicata con il segno = seguito dall'iniziale del nuovo pezzo.
Le caratteristiche della partita vengono inserite tra parentesi quadre. Sono: [Event], [Site], [Date], [Round], [White], [Black], [Result]. Con [Time] si può indicare l'ora d'inizio della partita, con [Termination] dare informazioni aggiuntive sull'esito, con [FEN] la posizione iniziale della scacchiera in notazione Forsyth-Edwards (opzione usata per partite già iniziate.
I commenti infine, possono essere inseriti su un'unica riga dopo aver inserito il segno ; oppure su più righe tra parentesi graffe.
Nota. - Una stringa FEN definisce in un'unica linea di testo una particolare posizione nel corso della partita. Sono usati solo caratteri ASCII. La stringa è composta da 6 campi separati da uno spazio: Posizione dei pezzi (per ogni traversa dall'ottava alla prima il contenuto di ciascuna casa dalla colonna a alla colonna h. I pezzi del Bianco vengono indicati in maiuscolo con le loro iniziali nella forma americana; quelli del nero nello stesso modo ma in minuscolo; il numero di case vuote tra un pezzo e l'altro o dai bordi della scacchiera con le cifre da 1 a 8. Il segno / separa le singole traverse); Giocatore che ha la mossa (w per Bianco, b per Nero); Possibilità di arroccare (- se nessuno può farlo, K e k rispettivamente se il Bianco o il Nero hanno la possibilità dell'arrocco corto, Q e q per quello lungo); Possibilità di catturare en passant (- indica che non è possibile alcuna cattura e.p. ; se un pedone ha appena effettuato la sua prima mossa di due case, si indica la casa alle sue spalle); Numero delle semimosse (dall'ultima spinta di pedone o dall'ultima cattura [regola delle cinquanta mosse]); Numero di mosse (numero a partire da 1 e incrementato dopo ogni mossa del Nero).


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