Sergio Fumich è nato a Trieste nel 1947. Ha svolto attività pubblicistica dal 1978 al 1995 come collaboratore del quotidiano di Lodi Il Cittadino. È stato direttore responsabile di alcuni fogli locali e della rivista di poesia Keraunia. Ha pubblicato libri di poesia e di racconti, libri di fotografia e grafica, libri ed opuscoli divulgativi.

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GIORNALE DI BORDO DI UN COMUNE LODIGIANO ALLA DERIVA

L'idea di BrembiOggi, blog ospitato sul server di Altervista.org, era quella di dare una precisa e puntuale informazione ai cittadini di Brembio su quanto avveniva nel comune lodigiano particolarmente ad opera dell'amministrazione municipale. Non solo, dunque, articoli sull'attualità delle diverse problematiche che interessavano la qualità di vita della popolazione, ma anche la pubblicazione di documenti amministrativi e la spiegazione dei loro contenuti e del loro significato riguardo la quotidianità della gente. Il primo articolo, Forse alle calende greche, fu pubblicato il 2 giugno 2018. Il blog inoltre intendeva fornire anche un piccolo notiziario, la situazione meteorologica settimanale del territorio e raccogliere video e gallerie di immagini riguardanti Brembio, presenti in siti online.

INDICE DEGLI ARTICOLI

:: Ripubblicato quel Diabolik di Don Camillo - 13 agosto 2018.
:: Creare uno sgambatoio richiesta risibile? - 10 agosto 2018.
:: I misteri di Palazzo Andreani - 9 agosto 2018.
:: Lo steccato della Vistarina. I costi - 8 agosto 2018.
:: Trattori e devozione religiosa - 30 luglio 2018.
:: Segnaletica per la ciclopedonale di Via Roma - 28 luglio 2018.
:: Il Guerini della Festa smentito dai senatori del PD - 27 luglio 2018.
:: Zibaldone di frasi memorabili della Festa - 25 luglio 2018.
:: Sogir in liquidazione e intanto noi paghiamo - 22 luglio 2018.
:: L'iter senza fine della strada agricola - 21 luglio 2018.
:: Il Comune investe in telecamere - 21 luglio 2018.
:: Dedicata a Giancarlo Sozzi la Festa dell'Unità - 19 luglio 2018.
:: Razzia di rame al cimitero. Un aggiornamento - 17 luglio 2018.
:: Ladri di rame devastano nella notte il cimitero - 16 luglio 2018.
:: La fusione con Casale era davvero il male? - 15 luglio 2018.
:: Se l'erba che non voglio non cresce in Comune - 9 luglio 2018.
:: Bergomi l'Angelo di Brembio - 27 giugno 2018.
:: Ventiquattromila euro buttati alle ortiche - 23 giugno 2018.
:: I migranti salvano il bilancio di Brembio - 21 giugno 2018.
:: Non scherziamo con le ludopatie - 20 giugno 2018.
:: Tempo di nuovi look e speccietti per le allodole - 20 giugno 2018.
:: Forse alle calende greche - 20 giugno 2018.

INDICE DEI DOCUMENTI

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GIORNALE DI BORDO DI UN COMUNE LODIGIANO ALLA DERIVA


ZIBALDONE DI FRASI MEMORABILI DELLA FESTA

Omaggi ai big, liscio e non solo: il tributo ai Nomadi, concerti della Piccola Banda Rebelde di Lodi Vecchio, che da qualche tempo omaggia la poetica di Fabrizio De André, e dei rockettari bresciani The Bonebreakers. Ma soprattutto diversi appuntamenti dedicati al liscio. Il top insomma del panorama culturale del popolo del Pd, come con molta enfasi annunciava online il quotidiano di Lodi Il Cittadino. Sì, c'era anche un po' di politica, dibattiti, una sorta di avan­spet­tacolo dello spettacolo di peso, importante, che viene dopo. Così diceva ad esempio della serata di tributo ai Nomadi: "Si parte oggi alle 21.30, subito dopo il primo dibattito pubblico (ospite il nuovo responsabile del Copasir, l'ex sindaco di Lodi Lorenzo Guerini) con l'esibizione di Onda Nomade, cover band ufficiale degli storici Nomadi. L'Onda Nomade, attiva da ben 19 anni, ricrea le atmosfere e il clima famigliare tipici dei concerti del complesso capitanato da Beppe Carletti, caratterizzati da un forte dialogo con il pubblico. Con il gruppo di Novellara sono stati condivisi momenti storici in occasione dell'anniversario dei 40 anni a Riccione, dei 45 anni a Folgaria e dei 50 anni a Cesenatico". Insomma, cos'è l'ex sindaco di Lodi al confronto di Onda Nomade, e Copasir chissà cos'è, non è neppure una band. Questo è certo. Vediamo, dunque, di fare un po' d'ordine nella scala dei valori, usando l'edizione cartacea del quotidiano.
La Festa dell'Unità di Brembio è stata la prima uscita pubblica nel Lodigiano per Guerini, eletto qualche giorno prima presidente del Copasir. Un articolo di Sara Gambarini raccoglie numerose affermazioni politiche dell'ex coordinatore della segreteria del Pd. "Nelle prossime elezioni europee si giocano due visioni differenti: quella di chi vuole abbattere le strutture delle democrazie liberali e quella di chi crede che sia giusto andare avanti nella difesa delle democrazie liberali". Ricordate: "Veniamo da lontano e andiamo lontano", certo di strada se n'è fatta parecchia. Con "difesa delle democrazie liberali" Guerini, come aggiunge dopo, intende la difesa "della divisione dei poteri e del rispetto della Costituzione". Ma si parlava di elezioni europee o nazionali? Così per capire.
Poi rassicura il popolo del Pd, che forse comincia a mostrare qualche dubbio: "Non è vero che destra e sinistra non esistono più", un'affermazione apodittica per dire o affondare, come chiosa la cronista, "Sulle battaglie fondamentali il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di essere più a destra". Se lo dice Guerini...
Segue un altro luogo comune sul perché partiti come il Pd perdono oggi le elezioni: "L'Italia non è sganciata dalle crisi delle democrazie occidentali: oggi le campagne elettorali si fanno sulla paura", e arriva un'altra rassicurazione su come il Pd non intende ed intende muoversi all'opposizione: "Noi invece abbiamo il dovere di dare risposte concrete, per cui non saliremo in piedi sui banchi del Parlamento, ma daremo punti fermi, fuori dagli spot elettorali". Come sempre ha fatto Renzi.
Tutta l'esperienza all'interno della segreteria Renzi viene fuori quando Guerini parla del partito e del congresso in vista: "Nel congresso bisogna discutere di idee e di politiche per l'Italia, non di persone, e quando si elegge un segretario, significa che quello è il segretario di tutto il partito, non si cominci dunque il giorno dopo a contestarlo". E sulle elezioni amministrative del prossimo anno che interesseranno la stragrande maggioranza dei comuni lodigiani, la cronista riporta questa osservazione: "Nelle singole comunità apriamoci anche ad espressioni del civismo". Precisiamolo, con questa parole si intende la sensibilità per le esigenze della comunità in cui il cittadino vive; il senso dei propri doveri di cittadino. E continua: "Noi siamo un partito radicato e abbiamo tanti sindaci, tanti amministratori capaci, che sono una testimonianza di impegno civico e civile". Anche a Brembio?
Perdere le elezioni e finire all'opposizione fa bene, come evidenzia la cronista del Cittadino: "Per il Pd il cammino verso la 'costruzione di un'alternativa per il Paese' ('Costruire una alternativa per il Paese' era il tema della serata) è quindi ufficialmente iniziato". E riporta un'ultima chicca, una sottolineatura della reggente del Pd provinciale: "La nostra bussola sono i valori: per noi lasciar morire le persone in mare per fare pressione sull'Europa rispetto alle politiche migratorie non è normale". Curiosa affermazione.
Un altro articolo, sempre su Il Cittadino e sempre firmato da Sara Gambarini, racconta il dibattito a cui hanno partecipato come relatori Vinicio Peluffo della direzione regionale del Pd, Roberta Vallacchi reggente del Pd lodigiano e Giuseppe Sozzi segretario locale del partito. Da Sozzi è arrivata questa affermazione: "Noi siamo alternativi [alla Lega], siamo per la coesione territoriale e per la condivisione delle scelte". Condivisione da parte degli altri come in Comune a Brembio?
Peluffo ha parlato del partito: "Il nostro percorso congressuale deve partire dal dato del 4 marzo: se avremo un progetto chiaro ripartiremo". E sui congressi territoriali: "Devono essere l'occasione per il confronto con le persone". Sui temi generali: "Oggi non c'è una emergenza sbarchi, il governo sta cavalcando il tema, il decreto dignità non ha nessuna misura particolare: misure come il reddito di inclusione e l'alternanza scuola lavoro sono strumenti utili invece". E questa la sua conclusione: "Dobbiamo parlare di temi, dobbiamo chiamare la gente per vivere insieme la discussione: io non penso che il Pd debba ripensare i suoi valori, il punto è che noi dobbiamo far sentire come quei valori possono dare delle risposte".
Grande la prospettiva, davvero grande, indicata da Roberta Vallacchi invece: "Siamo partiti dalla sconfitta elettorale che ha visto come esito la formazione di un governo Lega - 5 Stelle che ha costretto i 5 Stelle a uscire dall'ambiguità configurandosi come partito di destra, un aspetto che lascia ampio spazio a noi a sinistra" [sic!].
Ma se ci fosse un premio per il miglior pensiero espresso, questo certamente sarebbe vinto dal sindaco Giancarlo Rando, intervenuto nel dibattito: "Le sconfitte a volte aiutano a riflettere: il nostro partito non ha un padrone, ha dei valori: chi si è sposato per vedere cosa c'era oltre, sappia che la sua casa, il Pd, è ancora qui con i suoi valori, quelli della Resistenza". A conti fatti forse non sbagliava l'articolista del Cittadino online a dare enfasi ai concerti della kermesse brembiese.



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