NEL MONDO REALE - Quasi un magazine di costume e società


SUORE STUPRATE DA PRETI E VESCOVI

A bordo del volo di ritorno dagli Emirati Arabi, papa Francesco ha ammesso che le violenze del clero ai danni delle religiose sono "un problema nella Chiesa su cui si sta già intervenendo, sospendendo i colpevoli" anche se "bisogna fare di più". Bergoglio non ha escluso che possano essere sciolte quelle congregazioni dove "è entrata la corruzione, anche sessuale", ricordando la decisione del suo predecessore Benedetto XVI di prendere provvedimenti restrittivi contro le Francescane dell'Immacolata costrette a prostituirsi dallo stesso fondatore della comunità. Anche se non è un costume generalizzato, il papa ha confermato che "ci sono stati sacerdoti, anche vescovi che l'hanno fatto", violentato cioè delle religiose. "E credo che si faccia ancora", ha aggiunto. Per papa Francesco, "il maltrattamento delle donne è un problema culturale", la donna "considerata di seconda classe".
Che finalmente i vertici ecclesiali si occupino delle suore violentate sessualmente dal clero, a testimoniarlo sono le misure adottate dal Vaticano contro vescovi accusati di abusi. A settembre è stato rimosso il vescovo indiano di Jalandhar, Franco Mulakkal, accusato di aver stuprato più volte una ex superiora di una congregazione religiosa. Non molti giorni fa l'ex Sant'Uffizio ha rimosso dall'incarico il teologo austriaco Hermann Geissler, capo ufficio dello stesso dicastero, dopo una denuncia trasmessa in Vaticano nel 2014 di una giovane tedesca, Doris Wagner che avrebbe subito molestie in confessionale prima di lasciare il velo e sposarsi.
Da almeno trent'anni la Chiesa sa delle violenze, cioè da quando suor Maura O'Donohue e suor Marie McDonald denunciarono in due distinti rapporti le violenze sessuali subite da religiose africane da preti predatori sessuali, che le ritenevano più sicure rispetto ad un possibile contagio da Hiv. Quattro anni fa la teologa congolese suor Rita Mbosho Kongo ha sollevato in un seminario internazionale promosso dall'Osservatore Romano la tragedia delle religiose costrette a vendersi o abusate da ecclesiastici e poi abbandonate dalle loro congregazioni. Le stime delle femministe cattoliche di Voices of faith indicano in quasi tre ogni dieci le suore violentate da chierici, cioè da persone cui, come il vocabolario insegna, sarebbe demandato l'ufficio di guidare spiritualmente i fedeli. Probabilmente la stima si mostrerebbe una stima per difetto se la maggioranza delle congregazioni religiose femminili decidessero di dare eco adeguata all'invito fatto lo scorso novembre dall'organismo di vertice a livello mondiale delle suore, l'Unione internazionale delle superiori generali (Uisg), di denunciare alle autorità civili e a quelle canoniche qualsiasi forma di abuso subito da chierici, a qualunque livello. Certo, dalle vicende portate alla luce sempre più di frequente, l'immagine del clero maschile che ne esce non è delle migliori: un'accolita di pederasti e stupratori, anche se non è giusto generalizzare.

Articolo precedente: Quando la passerella della Sea Watch fa gossip.

 

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-- 01 Marzo 2019

Vedi le brevi precedenti.

              

 
 


Sergio Fumich

DONNE

Mary, darling, come here, please!
lo spezzatino era gustoso ma
ancor più buona l'insalata con
quella salsa densa color lilla
sono trascorsi più di trent'anni ma
                                                   non ho
dimenticato i suoi occhi
                                   spesso un dettaglio
esagerato è una citazione
un omaggio a una fonte di ispirazione
un occhio
                   onnipresente e insaziabile
che rifiuta la realtà al mondo esterno
le donne sono la sua ossessione
cosa sono le donne sono come
i bambini come gli uomini come gli animali
come una luce che a un tratto ti ferisce
ti pone imbarazzante una domanda
più vicina di quanto immagini
più raffinata di quanto immagini
accendi il televisore e spegni
                                           la mente
i rotoli di carta igienica scendono
sulle spalle in morbidi
                                   drappeggi
le bottigliette di liquori si aprono
a raggiera attorno al capo
beute e alambicchi si intrecciano in vitree
volute fascino del macabro amore
per l'horror allo stato puro
                                           e nel film come
nella vita tutto si stempera in un racconto
rassegnato ma quieto in cui le ferite
rimarginano le amarezze si attenuano
e la speranza sfuma e trasfigura
ogni cosa
                   ci sono donne che
la sanno lunga e quello che sanno
all'evidenza non invita
                                   alla certezza
a guardarle ti comunicano un brivido
di follia e ti fanno sospettare altre
verità un mondo di sogno un mondo
di favola in cui la fantasia
                                   diventa
realtà
              zap e cambia canale
zap e ricambia immobile nella stanza
semibuia liberi perché padroni
                                    del telecomando
sa mia moglie viene da Lotta Comunista
era femminista con forte desiderio
politico
            di parità per quanto
fosse ampio il suo repertorio
non poté mai diventare un reporter
                                                    di guerra
o un cronista dall'espressione divertita
e ammiccanti occhi d'ambra
                                            una
prostituta nera autenticamente
muta che si innamora di un dottore
                                                    bianco
vivere così col pube al vento e felice canto
lavorare fare shopping quattro
pasti al giorno sedersi la sera davanti
al televisore
                    è anzitutto
il pericoloso esercizio che consiste
nel voler imporre un ordine al caos
una forma classica a immagini
                                            inconcepibili
è un terribile circolo vizioso che
può essere rotto proprio
                                    dal sesso
allora spiccate il balzo perché più cartoline
spedite più probabilità avrete
                                            di vincere
una donna di carta una donna
di celluloide una donna senz'anima
un trastullo per i voyeurs una
bella bestia che porta a spasso
                                    un vestito
nel quartiere dei macelli di New York dove
i bidoni di benzina bruciano come
i calderoni
                    delle streghe stiracchiandosi
tra i denti qualcosa che in una sequenza
è chiaramente un chewing-gum ma che
                                                            in un'altra
sembra molto più un preservativo
romanticismo dall'apparenza non convenzionale
romanticismo dell'arte per l'arte
desiderio di sfidare i limiti del possibile
di esplorare l'interessante
                                            una volta
per fare certi mestieri bastava
essere brave un fiore vissuto attraverso
anni di fioritura
                            viviamo in un mondo
dove tutto è visivo e ben poco è lasciato
alla fantasia e tutto per un business
ormai
            impazzito sibila il vento
del nord e l'orecchio avvertito riconosce
solo il bianco il nero e tutte
le sfumature del grigio
                                    non la verità
su qualcosa ma la versione più
convincente di quella cosa
                                            in mezzo alla
vegetazione selvatica ecco
l'ultima rosa stoica ed eretta
la funzione del coro come in ogni
tragedia che si rispetti è
                                    affidata ai
poliziotti finiti nell'occhio del ciclone
di un'America oggi più che mai moralmente
schizofrenica allegramente promiscua
potentemente orgasmica
                                    così fanatica
da credere a un complotto mondiale
delle varie Revlon e Rubinstein
o della lobby dei chirurghi
                                            plastici
sì mi rendo conto che il mio atteggiamento
è fortemente letterario ma
ne ho bisogno per mettere in ordine
il mondo francobolli monete farfalle scatole
di fiammiferi droga corruzione
mafia delinquenza neopovertà una
storia inedita e alcune foto
                                            mai viste
risorsa che ti consente di camminare verso
il domani di pensare la tua vita
in termini di libera
                            scelta attraverso
una mutanda accortamente sollevata
da una mano malandrina quella rosa
capace di vedere salutò la vita
per trovarsi davanti a un nero senza
limiti come uno che sta godendo
di un grandissimo privilegio immerso
in una vita parallela
                                    finalmente
consapevole della propria inconsistenza
Mary, darling, come here, please!
un giorno qualcuno si sveglierà e
il mio posto sarà preso da un altro
sogno
            un sogno non è mai solo
un sogno un mondo smaterializzato
una realtà che può esser adattata
ai nostri sensi l'incarnazione
di tutte le contraddizioni del mondo
                                                    interiore
così io mi inventavo un mondo fantastico
scrivevo le storie e le interpretavo
mi travestivo staccavo le tende
per trasformarle in abiti
                                    principeschi
il tutto con risultati desolanti
di film di effetti speciali
                                    noiosi
un successo di vendita e di consensi
liquidazioni mentali sempre più vantaggiose
rispetto alla concorrenza
                                    una lavatrice
con l'oblò tondo che lascia intravedere
i panni fustigati dalla centrifuga
in una concitazione di lingue
                                            e di sgroppate
in mezzo a un armamentario di strumenti
sadomaso l'oro di un certo sassofono
un firmamento di stelle azzurre
la testa di un tulipano con le sue aste
dritte che si schiude come un calice
ricolmo di sangue nuova composizione
niente fosfati niente cloro sono
trascorsi più di trent'anni ma
non ho ancora dimenticato i suoi occhi
occhi sospettosi di giudice occhi
freddi di arrampicatore che nella
                                                    fretta
fulminavano un passante innocente
nella cavità vermiglia
                                    di un sottoscala
Anything to drink? gradisce qualcosa
da bere qualcuno ha detto che se il suo
naso fosse stato storto
                                    il corso
della storia sarebbe cambiato è
inutile rimuovere la tv spegnendola
le svolte autoritarie ledono sempre
qualche diritto anche
                                    la chirurgia
estetica può servire purché non si rincorra
il miracolo foto che raccontino
qualcosa che parlino da sole
l'ineludibile potere della cosa
in un capolavoro di consapevolezza
siglata da uno sguardo
                                    in una
penombra complice malandrina
                                            affascinante
viaggio attraverso i labirinti
dell'antica sapienza vedica per uscire
dallo spazio che su di noi hanno incurvato
secoli e secoli il giudizio
                                    universale
non sarà che un gioioso appuntamento
due dozzine di rose scarlatte dal gambo
lungo come i marines di Iwo Jima
non saremmo mai riusciti a rivenderle
tanto più che erano in edizione
                                            tedesca poi
nel secondo tempo diventa una specie
di storia alla Bernadette con Madonne
e resurrezioni attraverso una
mutanda accortamente sollevata
da una mano malandrina in una di quelle
fantasticherie profonde a cui
                                            nessuno
sfugge nemmeno il frivolo in seno alle
feste tumultuose
                            e qui comincia il giallo
in un futuro che vuole essere lo specchio
dei nostri incubi
                            più segreti un desiderio
che insegue e uno che fugge lasciando
la bruma autunnale a dilagare
                                                 ma
un'altra sparatoria chi l'avrebbe
immaginata con un verme che nuota
nel limo di una palude voce
spietatamente critica dell'inautenticità
e della superficialità della cultura
e della civiltà
                    moderne ultima
sopravvissuta di quella feconda
epoca in cui il mondo degli specchi e il
mondo degli uomini non erano come
adesso incomunicanti l'ombra malinconica
di un'orchidea la frivolezza del papavero
che Baudelaire portava dietro l'orecchio
con lo sguardo leggermente estasiato
tipico
            degli artisti i libri specie
se vecchi richiedono fantasia piuttosto
che intelligenza il libero gioco
del telecomando costantemente
a vostra disposizione per rendere tutto
più semplice in un mondo che cambia
ogni giorno
                    l'esaltazione dell'impotenza
la seduzione della morte il fantasma
della
            crocifissione allo sguardo
di desiderio posso rispondere
con un altro sguardo di
                                    desiderio
facendo filtrare all'esterno l'essenza
misteriosa di ognuno i fumi il profumo
della vittima mentre l'officiante
mangia la carne umana al posto del dio
può appagare tutti i deliri di onnipotenza
in cui tutti lottano spietatamente
per mantenere il diritto di accedere
ai dati
            del resto gli uomini hanno sempre
avuto bisogno di classificare
di catalogare ogni cosa per
                                            poter
tenere sotto controllo la vita
pure la bellezza seppure offensiva
ha uno strano potere il desiderio
di smuovere qualcosa
                                    la vidi che
deponeva gli occhiali che si apriva
la scollatura quasi fosse insofferente
del vestito un sondaggio dice che
vengo usata troppo poco come dire
accendi il televisore e spegni
                                            la mente
un nero che solo chi ha intravisto
i confini della luce può dominare
il sapore amaro della finitezza
                                            umana
sotto forma di ombre geometriche
molta intelligenza ma poca
                                            fantasia
la vidi che scioglieva lo chignon
e che apriva la scollatura quasi fosse stata
accaldata fatica
                            è la prima parola
che le è venuta
                            alla mente quando
le ho chiesto di pensare
                                    alla sua vita
immedesimandosi nel Rimbaud dei bagni
pubblici in un mondo di top model
reali o immaginarie alte altissime
                                                    e magre
donne che hanno su di sé lo splendore
intenso della carne sperdute e sole
nei cieli
            ma lei non ha una voce qualunque
né una capigliatura qualunque
                                                    né
un profilo qualunque docile agli ordini
del suo infatuato maestro ha fatto
posare una venditrice ambulante come
se fosse stata Paolina Borghese
all'inizio con una Polaroid
                                            poi
con una Hasselblad aumentando
i tempi di esposizione per penetrare
maggiormente il soggetto i fantasmi
non generano solo
                            paure si scoprì ancora
di più e a me sembrò bellissima
l'ultimo compagno di una notte
fu un tubetto di sonniferi
                                            lascia
che la mia bocca vada dovunque
vuole

1992


Sergio Fumich

QUADRI CON DONNE


*

bionda evanescente magra
senza luci particolari
quasi più bella in bianco e nero
nervosa come un'adolescente
- no il rossetto non me lo tolgo -
e via con le foto moda
cinema pubblicità d'autore
lo spot d'un gelato elegante
e raffinata la mortale noia
dell'immortalità
magari la felicità fosse
contagiosa come l'influenza

i maschi che mascalzoni
egoisti insicuri anche
ciechi talvolta
vorrei innamorarmi
un uomo focoso naturale
indispensabile e appassionato
un uomo che paghi
le bollette



*

gentile disponibile serena
il foulard in testa un paio
di pantalonacci un giubotto
un corpo corporate gadget
nel Seicento l'avrebbero bruciata
come strega - del resto
le foto parlano da sole -
con eleganza ed ironia
- un tocco di classe -
sotto il vestito un'anima
manipolata tradita
non rispettata
dalle nuove tendenze della
comunicazione trasgressiva

all'inizio è stato un caso
di coscienza
quel numero di Playboy
- due anni fa non avrei posato
undressed senza vestiti -
foto rubate film
di cassetta per bocche buone
chi sogna uno sguardo
languido chi un appuntamento
chi uno spogliarello
chi una notte
- io sogno un appartamento
da arredare tutto in bianco
trecentoventi metri quadri



*

non voglio diventare
un personaggio di moda
una Claudia Schiffer
non voglio essere
violentata
dai media la sera
vado a letto sempre
in compagnia di un libro

e (spirituale) facilmente riesco
a capire chi soffre
e (intellettuale) non mangio
carne non metto mai
pellicce sono sempre stata
di sinistra
e (astratta) mi piace fare
bambini in fondo sono
pur sempre una cittadina
che paga le tasse



DONNE E CRONACA
Blog Fotografico

              



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